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Voilà oggetti milanesi parte dall’idea di creare degli oggetti per la tavola e per la casa semplici ed eleganti al 100% italiani.
Momento di incontro e di intesa intellettuale fu lo show room DE PADOVA di Milano proponendo una serie di oggetti per Natale 100% di manufatto italiano.

Ho sempre dipinto su porcellana (provengo da una formazione culturale artistica) e quando con il passare del tempo ho cominciato a pensare a una collezione vera e propria per la tavola, ho esaminato vari materiali. La scelta era su ceramica o porcellana e tutti i prodotti dovevano essere ”made in italy”.

L’Italia infatti è il paese del design, della raffinatezza, ed essendo italiana, tutte le scelte dovevano essere in linea.
Dopo un attento esame su tante fabbriche grandi e piccole di porcellane, sono approdata all’azienda D’Ancap di Sommacampagna (prov.di Verona) .
È l’azienda leader del settore con l’enorme pregio di essere ancora un’azienda familiare nonostante la sua grandezza.
(Sono tra l’altro i fornitori di Palazzo Chigi a Roma).

L’idea era di trovare un prodotto semplice con un buon design, piuttosto classico nella forma, adatto a essere enfatizzato con i disegni.
Inoltre cercavo una porcellana bianca, non bianca/bianca, né bianca avorio, ma rigorosamente bianca.

 

La tavola è un momento conviviale basilare nella vita di tutti noi, nell’uomo ricco o povero che sia.
A tavola si discute, ci si conosce, si apprezzano dei cibi, si beve il buon vino...
Se una tavola è abbellita con porcellane, ceramiche, fiori, posaterie, tovaglie, ecc. mette allegria.
Infatti la tavola è stata dipinta da sempre da tutti i pittori nelle varie epoche.
Deciso di fare di prodotti in porcellana, vi racconto perché ho sempre disegnato “casette”.
Molto molto tempo fa, un viaggio a Tunisi fu decisivo per farmi disegnare le casette.
Rimasi affascinata dalle case bianche con gli scuri (persiane) turchesi e l’agglomerarsi delle costruzioni.
Da lì ho sempre interpretato le figure con la compattezza delle casette.
I colori mi sono molto familiari, direi che sono nel mio lessico.

La “casetta” ha un’origine lontana ed è composta da forme semplici: quadrato o rettangolo, entrata, finestra, triangolo per tetto...
È il porto dove si arriva sempre: con il freddo, con il caldo, con l’allegria, con la tristezza... L’incastro di tante “casette” forma un paese piccolo, grande... come la città.

E poi ho sempre unito la luna.
La luna crescente è poetica, fa sognare... e il suo percorso segna il tempo.
A questo aggiungo, che l’insieme dei colori per me deriva dalla pittura divisionista: l’insieme dei vari colori conferisce un colore unico.

Laura Pedone